L’essenziale è invisibile agli occhi: il cielo nascosto della radioastronomia

RadioAstronomia

1964: Penzias e Wilson sono incaricati dai Bell Labs di scoprire cosa sono le interferenze che affliggono le telecomunicazioni intercontinentali. Una volta eliminate tutte le ipotesi più semplici, non rimane che ammettere (per quei tempi) l’impossibile: l’Universo è un fortissimo emettitore radio, e quel segnale con un periodo di 23 ore e 56 secondi arriva direttamente dal Big Bang.

1970: Wilson scopre una fortissima emissione radio millimetrica che arriva dalla Nube di Orione. Viene scoperto il monossido di carbonio nell’universo.

2019: usando i dati di Hubble si pone fine ad un problema di oltre mezzo secolo. Gli strani e sconosciuti assorbimenti interstellari negli spettri ottici sono causati da una pletora di molecole organiche che occupano il mezzo interstellare, fra cui i fullereni.

Nell’incontro di Giovedì 20 Febbraio Marco Monaci ci parlerà del ruolo della radioastronomia nello studio del mezzo interstellare, un luogo talmente affascinante proprio per i misteri che ancora custodisce.

Vi aspettiamo Giovedì 20 Febbraio alle ore 21 presso i locali della Circoscrizione N. 5 in Largo Petrarca 3 a Pisa.

Vi ricordiamo che sono aperte le iscrizioni per il 2020.

Cieli sereni